Mario

MARIO

C’è una nuova generazione di filosofi accomunati da una forte responsabilità sociale. Scrivono, dibattono, prendono posizione su temi di grande attualità, dimostrando che la filosofia non è il contemplare che primeggia sul fare, o un hobby da coltivare al chiuso di una torre d’avorio. Ma può essere mestiere, azione, dimensione pubblica, strumento d’impegno.
Mario Carparelli è tra i più giovani – e attivi – filosofi italiani. “Giovane per l’Italia, altrove sarei già un senior”, sorride.

A trentaquattro anni, ha un altro merito: è tra i più importanti studiosi di Giulio Cesare Vanini, il filosofo pugliese del 500 molto noto all’estero, in Italia quasi del tutto ignorato, giustiziato per ateismo dal tribunale di Tolosa nel 1619, dove fu impiccato e portato al rogo. Figura tra le più affascinanti e controverse del panorama filosofico europeo, il più radicale tra i razionalisti del suo tempo, filosofo “più facile da bruciare che da confutare”, come lo definì Schopenhauer.
A Vanini, cui peraltro fisicamente somiglia, Mario ha dedicato tre libri, oltre a una serie di conferenze, seminari, raduni in piazza e sui social network, e un corso all’Università del Salento (con il professore e suo maestro Domenico Fazio), riunendo centinaia di studiosi e appassionati vaniniani, con l’obiettivo di ridare dignità all’uomo e al pensatore.
I riconoscimenti per Mario, in questi anni, sono stati tanti. Anacleto Verrecchia, germanista di fama internazionale e tra i massimi studiosi di Giordano Bruno e Schopenhauer, lo ha definito “una giovane speranza della cultura filosofica italiana”.
Giovane speranza che oggi potrebbe dirsi già certezza. E’ notizia di qualche giorno fa: Mario è stato scelto da Umberto Eco per occuparsi dell’approfondimento su Giulio Cesare Vanini nella Storia della filosofia, nuova e ambiziosa opera che raccoglie i contributi dei migliori studiosi italiani, e che uscirà a fine 2014, edita da Laterza, a cura di Eco e del suo allievo Riccardo Fedriga.

accanto al busto

Cos’è la filosofia?
Non solo un fuoco sacro, la “divorante passione” come per Wittgenstein e Spinoza. Per Mario la filosofia “è una missione”, è una cosa “con cui sporcarsi le mani”.
“Il pensiero è dinamite”, dice. “Paradossalmente oggi si pensa che la filosofia sia un gioco, un hobby da coltivare senza alcun legame con quello che ci accade intorno. E invece va riscoperta la capacità della filosofia di cambiare le cose: dietro tutte le più grandi rivoluzioni dell’umanità, c’è stata sempre la filosofia”.
Dice che c’è stata una decadenza degli intellettuali, da legislatori a interpreti: “Purtroppo la figura dei filosofi si è appannata, sono diventati interpreti di pensieri altrui, hanno perso la capacità di indirizzare questa nave che può essere l’Italia, l’Europa, e non si preoccupano più di dove stia andando, e soprattutto che stia affondando. Stare a studiare nella propria suite quando la nave imbarca acqua non va bene, specie per un filosofo. Bisogna rimboccarsi le maniche, tirar via l’acqua e poi riuscire a cambiare la rotta”.

staffetta letteraria pro lampedusa

Perché hai scelto la filosofia?
“La prima cotta l’ho presa per Leopardi, quindi per la poesia e la letteratura. Leopardi mi ha insegnato che è importante avere una formazione filosofica. Un filosofo può essere anche un poeta o un letterato, più difficile il contrario”.
“Coltivando quella che Dante chiama virtute e canoscenza, virtù e conoscenza, si è più umani – dice – Ed è questa secondo me un po’ la chiave della filosofia: è l’arte di essere uomini. Una filosofia che non ti renda più umano e migliore, non ha senso. In quel caso avrebbe un approccio più distaccato, come la scienza. La scienza non ti chiede di testimoniare le tue conoscenze, di dare l’esempio… E’ più facile distinguere una teoria scientifica dal suo scienziato, dovrebbe essere difficilissimo invece distinguere la vita di un filosofo dal suo pensiero. La coerenza, diceva Kant, è la prima virtù del filosofo”.

Paolamosc

33 commenti su “MARIO

  1. Fabiano

    Conosco personalmente il buon Mario e credo che sia una persona di elevato spessore morale e di grande intelligenza…una bravissima persona…Grande Mario

     
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  2. marco

    Conosco personalmente Mario.
    Ho avuto modo di scambiare alcune idee, tra un caffè e l’altro, e si è sempre dimostrato una persona brillante, intelligente e disponibile. Sempre.
    In poche parole fa parte di quella schiera di giovani che, in Italia, non solo non dovrebbero mancare ma che non dovrebbero andare vita.
    Continua così!

     
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  3. Diego Fusaro

    il mio grande amico Mario Carparelli . Per parafrasare il titolo di uno suo splendido libro: il più bello e il più generoso spirito che io abbia mai conosciuto.

     
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  4. roberta

    Conosco personalmente Mario,persona di grande preparazione e di spessore culturale,morale.Grande passione per la sua materia.Vai Mario!

     
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  5. Alessandro

    Condivido con lui momenti meravigliosi…
    mi emoziona e mi affascina toccare la sua testa…
    trasmette sempre sentimenti di pace…
    eppure sono solo il suo parrucchiere!

     
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  6. Alessandra

    Mario e’ una persona che ha fatto della perseveranza la sua virtù più grande. Grazie a lui la filosofia e’ diventata più accessibile e più piacevole!

     
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  7. Giovanni

    Ho avuto modo e sottolineo anche la fortuna di conoscere Mario, si parlo di fortuna, perchè gente con una cultura incredibile e soprattutto con una dedizione nel dare forma e vita ai suoi interessi culturali e filosofici al mondo d’oggi è rara.
    La filosofia ha fatto di lui un UOMO ma senza dubbio ha reso Mario nella vita di ogni giorno SAGGIO.

    SEI SULLA STRADA GIUSTA..!

     
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  8. antò

    Conosco anche io Mario
    la sua forte passione per Vanini e il suo successo mi spingono a credere sempre di più nel detto ” fai ciò che ami !”; se per la filosofia è speranza, per me è esempio.

     
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  9. Eleonora

    Se tutti si dedicassero alla cultura con la tua stessa passione e amore, il mondo sarebbe fatto di persone grandiose. E’ davvero una fortuna conoscerti, e lo è per tutti coloro i quali hanno quest’onore. Grazie a te ho il privilegio di arricchire il mio bagaglio culturale. Forza Mario e forza Vanini.

     
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  10. Simona

    Un esempio, oltre che un grande amico, di perseveranza, determinazione, intraprendenza, contagioso entusiasmo. La dimostrazione vivente dell’indissolubile legame, in filosofia, di testa e cuore.

    Grazie Mario!

     
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  11. carla

    Filosofia come impegno sociale.. questa è una bellissima notizia, oltre che una grande speranza! Congratulazioni Mario, e un grande in bocca al lupo!

     
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  12. Maria

    Mario è … una persona unica,
    … uno studioso curioso, appassionato, speciale!
    Insomma Mario è Mario!!!!

    Grazie

     
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  13. francesco

    tra i filosofi alla Cacciari, frequentatori di salotti televisivi, e i filosofi accademici chiusi nelle loro torri ed estranei a ciò che accade, non solo preferisco Mario Carparelli (che peraltro non conosco), ma penso che nel mondo della filosofia lo si possa considerare un coraggioso “rottamatore”.

     
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  14. robertof

    Non conosco personalmente Mario Carparelli, ma sono d’accordo con lui su una cosa: l’importanza di avere una preparazione filosofica. La corsa agli studi e alle scuole di economia ha prodotto una generazione di ignoranti, di calcolatori, di uomini aridi, di professionisti a metà.
    I manager più illuminati – e in Italia qualcuno ce n’è o ce n’è stato – sono quelli con una preparazione (anche) umanistica e filosofica, perché tra la testa e il cuore non può esserci un’autostrada di divisione.

     
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  15. Luigi

    Da questo ritratto traspare lo spessore morale e professionale di Mario Carparelli, che non ho il piacere di conoscere e al quale faccio i miei sinceri complimenti.
    La questione però è un’altra: in un Paese come il nostro, che non si capisce più quali figure professionali richiede, forse solo quella dell’operaio d’acciaieria (politicamente molto ben tutelata, anche a discapito della sua stessa salute), della badante specializzata (diventiamo sempre più vecchi) e dell’esperto tecnologico, come fa un filosofo a fare della filosofia un mestiere?
    Si può davvero vivere di filosofia, o si è condannati a un destino fascinoso, nobile, pensante, ma di miseria? In altre parole: se c’è una nuova generazione di filosofi pronta a rimboccarsi le maniche per questo Paese, questo Paese è altrettanto pronto per loro?
    grazie a chi vorrà chiarire i miei dubbi.

     
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  16. Daniela V.

    Non ho il piacere di conoscere Carparelli, ma adoro il concetto della filosofia come dinamite da lui espresso. Domande filosofiche su questioni filosofiche, nel corso della storia, hanno causato scontri, guerre di religione, hanno influenzato profondamente il nostro modo di vivere.
    Forse la filosofia e i filosofi fanno principalmente paura, che dite?

     
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  17. lupodimare

    metterei i filosofi come Carparelli (non lo conosco, ma mi piace quello che dice) nei palazzi della politica. Non perché un filosofo sia tenuto ad essere un eroe etico, ma per allenare al pensiero utile, alla riflessione e soprattutto alla coscienza di sé e del proprio ruolo chi in quei palazzi normalmente vi abita, ma a questo tipo di riflessione non è allenato.

     
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  18. Mario

    Il mio professore di filosofia del diritto una volta disse che se dovesse arrivare davvero la fine de mondo dovrebbero Salvarsi solo i poeti e i filosofi… Ho avuto il piacere di conoscerti meglio e posso dire oggi che forse aveva ragione sei bravo in quello che fai e la tua calma quando esprimi un concetto fa si che tutto diventi più magico…Grande Mario

     
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  19. Elio Ria

    La filosofia è un post-it sul quale annotare non la lista della spesa, ma un memorandum filosofico da spendere nei momenti in cui torna utile. Mario Carparelli è il filosofo del Salento che ha dato luce a Giulio Cesare Vanini. Una luce che non offende ma allarga lo spettro dei colori per conoscere qualcosa che è oltre per rendere più accettabile l’inconclusività delle conclusioni. La sua scienza è per sfidare convinzioni correnti, per dire cose che non sono state ancora dette, non cose su cui tutti sono d’accordo. Mario ha la mente di un filosofo, l’anima di un musicista e il cuore di poeta.

     
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  20. Davide Negro

    Un amico, un maestro. Mario ha tante doti ma una – a mio avviso – speciale e privilegio di pochi: sa trasmettere la passione per ciò che ama. Conoscevamo Vanini, prima di conoscere Mario. Ma dopo aver ascoltato le sue lezioni e dopo aver letto i suoi libri – di Mario, non di Vanini (alcuni li confondono ed è opportuno precisare) – siamo diventati tutti vaniniani. Impossibile non far nostra la causa del filosofo taurisanese, lottando per la libertà e smascherando l’inganno dei potenti. Mario ci ha trasmesso l’amore per Vanini perché mantiene vivo il suo spirito. La filosofia ha bisogno proprio di questo atteggiamento per trasformare il mondo, rendendolo migliore. Grazie, Mario!

     
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  21. Emanuela

    confesso che se mio figlio, oggi, mi dicesse voglio fare filosofia, avrei un sussulto.
    Cosa fai a fare filosofia?, gli direi. E lo indirizzerei verso corsi di studio più “spendibili”, con uno sbocco professionale più certo (sebbene di certezze, in questo settore, non ce ne sono più).
    C’è davvero la possibilità che un filosofo oggi trovi la sua strada, e serva al Paese, evitando di andarsi a schiantare, insieme alla sue ambizioni, sulla cattedra di una scuola di provincia, mal pagato e privo di gratificazioni?
    vorrei crederlo.

     
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  22. Dario & Maria

    Profondo, attento, genuino, capace di ascoltarti con grande interesse, intraprendente.

    Un commento semplice, fatto di parole semplici come Lui.

     
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  23. Angela

    E’ come sempre una questione culturale, e dipende da noi.
    Dovremmo imparare a considerare la filosofia da inutile ma necessaria, a utile e necessarissima. E forse in quel modo i filosofi, da studiosi in solitudine, quali sono in larga parte, potrebbero avere la possibilità di inserirsi in politica, nelle amministrazioni, nelle aziende, insomma di “testimoniare” in settori che da sempre credono di poter fare a meno della filosofia.

     
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  24. Dario

    Mario:
    Serenità ed Energia
    Dolcezza e Tenacia
    Fantasia e Concretezza
    Teoria e Pratica
    Pensiero e Azione
    Mente d’acciaio e Parole di velluto

     
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  25. Maria Rita

    Nell’era degli “opinionisti” da mezzo soldo fa piacere conoscere un giovane che affronta seriamente e coscienziosamente il pensiero, la vita, l’essere (uomo, cittadino, studioso…).
    I miei più sinceri complimenti!

     
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