Schermata 02-2456715 alle 09.53.14

NUCCIO ORDINE

Nuccio Ordine è un eretico post moderno.
In un mondo in cui l’utilitarismo è religione dominante, in cui è utile solo ciò che produce valore economico, lui professa l’utilità dell’inutile, rispolverando parole come gratuito e disinteressato.
Un tema rivoluzionario, audace, come le cravatte rosso scarlatto che è solito indossare – tranne che per l’occasione dello scatto qui sopra, il bel ritratto di Pierre Morel, – un pensiero fortissimamente contro, eppure travolgente: il suo libro (copertina rossa anche quello) L’Utilità dell’Inutile (Bompiani, 2013) è alla nona edizione in Italia, al terzo posto tra i più letti in Spagna e sta per essere tradotto in undici lingue.

Ordinario di Letteratura italiana all’Università della Calabria, tra i massimi studiosi al mondo di Giordano Bruno, collaborazioni accademiche con l’Università di Yale e di mezza Europa, direttore di tre collane di classici – Les Belles Lettres – in Francia, dove è stato insignito delle Palme Accademiche e della Légion d’Honneur, Ordine contrappone all’utilitarismo aggressivo la magnificenza dell’inutile (lì dove inutile sta per utilissimo, ovviamente): “Considero utile ciò che ci aiuta a diventare migliori – dice – Se la letteratura, l’arte, la filosofia, la musica, sono considerati saperi inutili perché non producono profitto, sono in realtà fondamentali per la crescita dell’umanità. E un paese che non sa tenerne conto, è un paese che muore”.

Lui è già quasi un’icona social. Le sue conferenze nelle aule universitarie affollatissime. L’altro giorno c’era chi twittava in diretta frammenti della sua lectio: “Le scuole e le università devono formare eretici, non polli da batteria”.
Perché l’utilitarismo spinto, Ordine lo combatte proprio a partire dalle scuole e dalle università, che hanno fatto propria la logica aziendalistica: “Perfino il lessico è ignobile: professori valutati in base ai prodotti, studenti in virtù di crediti e debiti”, dice.
Rivendica l’importanza della lettura dei classici (“possono cambiarci la vita”), e ai suoi studenti dice: “Non si va all’università per prendere una laurea, si va innanzitutto per diventare migliori. Chi diventa migliore, poi sarà anche un bravo professionista”.
“Una guida – ha scritto di lui e del suo manifesto Roberto Saviano – in questa vita azzannata dalla crisi, dall’ansia d’efficienza, dai fallimenti”.

Ordine dice che la lotta per la conoscenza è la cosa essenziale della vita, e cita Victor Hugo: “Bisognerebbe moltiplicare le scuole, le cattedre, le biblioteche, i musei, i teatri, le librerie. Bisognerebbe moltiplicare i luoghi di studio per i bambini, i luoghi di lettura per gli uomini, tutte le istituzioni in cui si medita, in cui si istruisce, in cui ci si raccoglie, in cui si impara qualcosa. In cui si diventa migliori”.
Certo, in tempo di crisi, quando si ha bisogno del pane innanzitutto, è un po’ come parlare di brioche. “Ma l’Italia è un paese che spende 150miliardi all’anno di corruzione – dice – Non sarebbe il caso di recuperarli e ridistribuirli, invece di sottrarre risorse al sapere?”.

Benvenuto professor Ordine, dov’è stato finora?

photo credit: Pierre Morel

Paolamosc

34 commenti su “NUCCIO ORDINE

  1. Mario Carparelli

    usciremo dalla crisi se seguiremo “virtute e canoscenza”, se impareremo ad essere prima di tutto più umani… il Prof. Ordine è un dono e una speranza!

     
    Rispondi
  2. robertof

    Ho scoperto Nuccio Ordine qualche mese fa, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa. Il suo libro è un successo, ma ha ricevuto anche moltissime critiche, e spesso proprio dall’establishment accademico.
    Per me è un rivoluzionario al quale ispirarsi.

     
    Rispondi
  3. Angela

    “gratuito” e “disinteressato”: parole bellissime di cui non conosciamo più il significato.

    ps. bellissima foto.
    deformazione professionale, non posso non notare che questo blog ha foto stupende ;)

     
    Rispondi
  4. paolap

    si può, in nome della crisi economica, giustificare l’operazione di dissoluzione culturale che i nostri governi stanno facendo?
    C’era bisogno del suo manifesto, Prof. Ordine.
    Continui a portarlo in giro. Ovunque.

     
    Rispondi
  5. lupodimare

    la fissa per il profitto ha fatto perdere di vista anche l’educazione.
    “Quanto fatturi?”, è una domanda sdoganata ormai anche nei salotti.
    Prima mi adeguavo alla maleducazione e rispondevo inelegantemente.
    Ora regalerò il libro del Prof. Ordine, magari qualche bruto/ignorante si ravvede.

     
    Rispondi
  6. Annalaura

    il pensiero utilitaristico fa di noi persone infelici, continuamente insoddisfatte. Non ci si rende conto di quanto sia dannosa questa cosiddetta “utilità”.

     
    Rispondi
  7. Manu

    Che meraviglia quest’uomo!
    Non potrebbe lavorare un po’ meno in Francia, e stare di più qui, per indottrinare i nostri governanti?

     
    Rispondi
  8. francesco

    le cose “inutili” di cui parla il Prof. Ordine sono il pane per lo spirito, che dovrebbe essere un diritto costituzionale, tanto quanto il pane per il corpo.

     
    Rispondi
  9. Pingback: NUCCIO ORDINE | Being Italian | Blog di Paola Moscardino | alessandrapeluso

  10. Emanuela

    non basta condividere e ispirarsi a ciò che dice il Prof. Ordine, bisogna combattere, ed è una battaglia che bisogna fare insieme. Vogliono espellere la filosofia e la storia dell’arte dalla scuola e dall’università: qui scivoliamo davvero verso la barbarie.

     
    Rispondi
  11. rossana

    “Se non si comprende l’utilità dell’inutile, non si comprende l’arte, e un paese dove non si comprende l’arte è un paese di schiavi e di robots, un paese di persone infelici, dove non c’è umorismo, non c’è il riso, c’è la collera e l’odio”. (Eugène Ionesco)

     
    Rispondi
  12. Mariof

    “la scuola e l’università devono formare eretici”. Verissimo!
    la scuola dovrebbe allenare lo spirito critico, e dunque formare uomini liberi!

     
    Rispondi
  13. valérie

    immaginiamo tra venti, trenta, quarant’anni, con il mondo invaso di lauree alla business school, quando nessuno saprà più di greco e di latino e avrà letto Dante… che ne sarà della nostra memoria?

     
    Rispondi
  14. Maria Rita

    …mi rammarica vedere quanta gente “funziona” invece di “vivere”!… Poi fortunatamente qualcuno con le proprie idee emerge…

     
    Rispondi
  15. valeria m.

    …formare eretici vuol dire formare persone capaci di pensare e di scegliere, dunque essere pensanti e liberi.
    La scuola? Ho i miei dubbi riesca a farlo.
    Salvo poche e illuminate eccezioni, mancano docenti capaci.

     
    Rispondi
  16. Françoise

    ci sono i pensatori omologati, succubi, fortemente condizionati o condizionabili…
    E poi c’è Nuccio Ordine.

     
    Rispondi
  17. Dario

    …forse non è un caso che Nuccio Ordine abbia ricevuto così importanti onorificenze all’estero. Non sono meritevoli di riconoscimenti in Italia persone che professano la libertà di pensiero e la lotta per la conoscenza.

     
    Rispondi
  18. Rossella

    i classici a scuola si propongono attraverso i riassunti o le fotocopie… tutto è un bignami ormai, la letteratura, la filosofia, la storia dell’arte… L’approfondimento è solo per le materie “professionalizzanti”, termine orribile anche questo.
    E’ utile solo ciò che serve a trasformare gli studenti in ingranaggi di macchine produttive. Tutto il resto è a rischio estinzione. Compresa la nostra memoria e quella dell’umanità.

     
    Rispondi
  19. Giuseppe

    La cultura è la nostra unica difesa, condivido il pensiero del prof. Ordine.
    Sebbene non sempre la cultura sia riuscita ad evitare la barbarie della storia.

     
    Rispondi
  20. Vic

    assuefatti da un’ignoranza totalitaria, avevamo dimenticato quanto sia importante il valore della libertà. Grazie prof!

     
    Rispondi
  21. Eli

    E come diceva Adriano Olivetti, è la virtù rivoluzionaria della cultura che dà all’uomo il suo vero potere.

     
    Rispondi
  22. vivi

    siamo tutti come i due pesciolini di Forster Wallace.
    – Com’è l’acqua oggi?
    – Cos’è l’acqua?
    non comprendiamo l’importanza delle cose necessarie…

     
    Rispondi
  23. carlo t.

    il valore del manifesto di Nuccio Ordine non è dato solo dai contenuti, ma anche dal fatto che questi contenuti sono arrivati nel momento in cui se ne sentiva maggiormente l’esigenza!

     
    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>