FinallyOnline

ONLINE!

Being Italian è online, benvenuti!

Scrivo questo post nel giorno in cui i siti raccontano di quanto La grande bellezza di Paolo Sorrentino, dunque l’Italia, abbiano sedotto Hollywood. Coincidenza curiosa. Perché la domanda da cui nasce questo blog è: da quant’è che l’Italia non seduce più gli italiani?

Ultimamente ci siamo impegnati molto nel dare un’immagine deteriorata di questo Paese (lo abbiamo fatto tutti, lo facciamo ancora, chi ha un ruolo pubblico e chi non ce l’ha). Molta negatività esibita, poco orgoglio delle nostre qualità, zero vanto dei nostri talenti.

Lo meritiamo?

Perché invece c’è una larga parte di bellezza, d’impegno, di efficienza, di idee, di sentimenti che varrebbe la pena di raccontare e mettere in circolo. Nel suo piccolo, questo blog cerca di farlo.

Quello che Being Italian certamente non è, è la lettura dell’Italia attraverso la politica, lo spettacolo e le vicende dei soliti noti: non ne troverete traccia, promesso. Ci saranno invece le persone, gli italiani appunto. E con loro i luoghi, le cose, le storie da cui prendere spunto, i giovani ma non solo loro, le realtà artigianali, quelle risparmiate dall’omologazione e dal pessimismo, il made in Italy, i piccoli grandi simboli di un Paese che produce, lavora, s’impegna. Sogna perfino.

Nella categoria Diario invece il blog diventa il mio taccuino, appunti sparsi, impressioni dal quotidiano.

Per non perdere nessun post, registratevi: a lato a destra del sito, è un’operazione facile e veloce.

Infine grazie…

A tutti i portatori d’ispirazione di questi mesi, casuali e volontari. Ce ne sono tanti (uno di questi giorni vi farò una sintesi del dietro le quinte)

A Franz e a Pietro, che hanno costruito il sito: grazie per la pazienza!

Buona lettura

 

Paolamosc

28 commenti su “ONLINE!

  1. Tom Marvolo Riddle

    Idea fantastica! Raccontare le realtà sconosciute ai più, ma di cui c’è da andare fieri!
    Un grosso “In bocca al Lupo”!
    Leggerò sempre volentieri :)

     
    Rispondi
  2. francesca

    Idea brillante, realizzazione ancora di più: Complimenti!
    Finalmente qualcosa di nuovo, di fresco, di non deja vu.
    Sono sicura che con i tuoi racconti ci regalerai tanti sogni.

     
    Rispondi
  3. Vittorio

    Paola, che piacere trovarti qui. Su fb poi… (tu quoque).
    L’Italia che vuoi racconatare e’ quell’Italia che vorremmo trovare piu’ spesso sui media, ma prima i giornalisti dovrebbero convincersi che anche una buona notizia ha valore di notizia…
    Ti seguiro’ con molto piacere.

     
    Rispondi
  4. davided

    Ben fatto ! L’idea alla base di Being Italian è un’idea vincente perché c’è veramente tanto di cui parlare e tanto da recuperare. Poi la realtà e quello che accade è cosa diversa ed è uno scenario molto complesso, ma credo che l’obiettivo di questo bel blog possa essere stato centrato nell’aver creato un punto fermo, un riferimento geo-culturale attorno a cui ruotare e forse ripartire.

    Io credo che l’italianità sia sinonimo di creatività e di valore, ma deve anche essere un concetto dinamico che si adegui ai tempi, onde evitare di rimanere ancorati ad un’idea anche impolverata di made-in-Italy anni ’60 (quelli per intenderci del boom socio-economico).

    Oggi il valore che noi sappiamo esprimere deve integrarsi con la metodologia, l’apertura mentale, i capitali e lo spazio geografico della globalizzazione. Se sapremo fare questo sapremo traghettare il nostro valore verso tempi moderni.

    Un “value of Italy” potrebbe quindi completare il made-in-Italy e diventare la bandiera tricolore meglio riconoscibile all’estero !

    Buon lavoro Paola …

     
    Rispondi
    1. Paola

      Da un “addetto ai lavori” quale sei tu, mi lusinga molto. Il “value of Italy” è il tuo pane quotidiano… Grazie Davide. Buon lavoro anche a te.

       
      Rispondi
    2. Tom Marvolo Riddle

      Davide ha espresso un concetto straordinario : “Value of Italy”.
      …per come la vedo io vale almeno dieci volte il vecchio concetto di “Made in Italy”!

       
      Rispondi
  5. Emanuela

    Ciao Paola, sono stata una fan di Tendenze, la tua rubrica di qualche anno fa… Mi ammazzavo di risate! Complimenti per il blog, mi piace. Ma tornerai anche a farci ridere?
    Emanuela

     
    Rispondi
  6. robertof

    cara Paola, eccomi. L’idea del blog è da supportare e condividere, non fosse altro per la positività e lo spirito costruttivo. Consumerai molta suola di scarpe però, perché quell’Italia lì è l’Italia di provincia, dei piccoli centri, è un viaggio molto lungo e c’è tanto di cui parlare.
    Sarò lettore attento. Buon lavoro.

     
    Rispondi
  7. valeria m.

    ho letto che tano simonato, oltre al burro e alla panna, ha bandito dalla sua cucina anche il soffritto, con buona pace di allan bay e dei suoi seguaci.
    lo trovo straordinario e rivoluzionario!

     
    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>