Le belle fate

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Le belle fate è una filastrocca di Gianni Rodari. Un rivoluzionario, a suo modo.
I suoi racconti sono le mie letture preferite per la ninnananna.
Questa è del 1960, ma sembra pensata per noi e scritta oggi. Non c’è più tempo per l’immaginazione, le fate sono andate (dove poi?).
Raccontate le favole della ninnananna ai vostri figli? Le leggete o le inventate? E quali preferiscono, quelle classiche o quelle più attuali?
Ma soprattutto: pensate che le fate torneranno? E quando?

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Paola
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Tano Simonato

TANO

Il giorno che ha scoperto l’olio extra vergine di oliva, è stata per lui una folgorazione, “un vero colpo al cuore e ai sensi – dice – rimasti inebriati da tutti quei profumi”.
Da allora, Tano Simonato, chef stellato e patron del ristorante Tano passami l’olio a Milano, ha fatto della sua cucina il portabandiera della tradizione e del gusto italiani. Il burro dai suoi piatti è bandito, la panna neanche a nominarla. Solo l’olio, sia in cottura che a freddo, anzi gli olii: perché la bacheca di sala ne contiene quasi quaranta, e in cucina ce n’è uno diverso a seconda della pietanza da preparare.
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Paola
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FinallyOnline

ONLINE!

Being Italian è online, benvenuti!

Scrivo questo post nel giorno in cui i siti raccontano di quanto La grande bellezza di Paolo Sorrentino, dunque l’Italia, abbiano sedotto Hollywood. Coincidenza curiosa. Perché la domanda da cui nasce questo blog è: da quant’è che l’Italia non seduce più gli italiani?

Ultimamente ci siamo impegnati molto nel dare un’immagine deteriorata di questo Paese (lo abbiamo fatto tutti, lo facciamo ancora, chi ha un ruolo pubblico e chi non ce l’ha). Molta negatività esibita, poco orgoglio delle nostre qualità, zero vanto dei nostri talenti.

Lo meritiamo?

Perché invece c’è una larga parte di bellezza, d’impegno, di efficienza, di idee, di sentimenti che varrebbe la pena di raccontare e mettere in circolo. Nel suo piccolo, questo blog cerca di farlo.

Quello che Being Italian certamente non è, è la lettura dell’Italia attraverso la politica, lo spettacolo e le vicende dei soliti noti: non ne troverete traccia, promesso. Ci saranno invece le persone, gli italiani appunto. E con loro i luoghi, le cose, le storie da cui prendere spunto, i giovani ma non solo loro, le realtà artigianali, quelle risparmiate dall’omologazione e dal pessimismo, il made in Italy, i piccoli grandi simboli di un Paese che produce, lavora, s’impegna. Sogna perfino.

Nella categoria Diario invece il blog diventa il mio taccuino, appunti sparsi, impressioni dal quotidiano.

Per non perdere nessun post, registratevi: a lato a destra del sito, è un’operazione facile e veloce.

Infine grazie…

A tutti i portatori d’ispirazione di questi mesi, casuali e volontari. Ce ne sono tanti (uno di questi giorni vi farò una sintesi del dietro le quinte)

A Franz e a Pietro, che hanno costruito il sito: grazie per la pazienza!

Buona lettura

 

Paola
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GIULIA


In quella che chiama la sua prima vita, Giulia Barela si è occupata di relazioni internazionali, la valigia sempre pronta e aerei presi al volo. “Viaggiavo di continuo e ho continuato a farlo anche quando è nato mio figlio. Non potevo lasciare, non mi andava di venir meno…ma mi sentivo come incastrata in un ruolo”.

La passione per i gioielli è arrivata poi. O meglio, esisteva molto prima. Ma è diventata un lavoro vero solo dopo essere stata accantonata per una vita: “Disegnavo collane e bracciali, era la mia aspirazione di adolescente. Ma non l’ho seguita, non ne ho fatto nulla, forse non ho avuto il coraggio”.

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Paola
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Una volta era l’autista del latte

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- Mamma, esiste il camion delle patatine?
– Sì, credo di sì. E’ quello che porta i pacchi di patatine nei supermercati e nei bar, così noi possiamo comprarle.
– E quello delle mele?
– Certo. Esiste il camion della frutta: porta le mele, le pere e tutta la frutta fresca che piace a te al mercato, dove noi poi andiamo a fare la spesa.
– Mamma, esiste il camion dei bastoncini di pesce?
– Bè… sì, è un camion frigorifero, di quelli grandi, che portano i surgelati in tutti i supermercati.
– Mamma…
– Sììì?
– Io da grande voglio fare l’autista dei bastoncini, così me li porto tutti a casa.

Paola
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