264497_583639948324304_1021718863_n

SILVESTRO SILVESTORI

Quanto italiani siamo, noi italiani?

Viene da chiederselo sentendo parlare Silvestro Silvestori, cuoco-gastronomo americano di Detroit con radici italiane. In Puglia, a Lecce, dove dodici anni fa ha deciso di andare a vivere, ha fondato “The awaiting table” (c’è un tavolo che aspetta, è già il nome contiene la magia di un rito), scuola di cucina che si rifà alla tradizione mediterranea e che il magazine americano Food & Wine ha inserito tra le cinque migliori scuole di cucina d’Italia.

I suoi studenti hanno tra i venti e i sessant’anni; arrivano dall’Australia, dall’America, dal Canada, dalla Scozia, dall’Irlanda… Ma perché soltanto stranieri? “Perché solo dagli stranieri gli italiani possono imparare ad apprezzare ciò che hanno. Se ne parla bene il New York Times, allora vuol dire che qualcosa di buono ce l’abbiamo davvero”.
Chiaro, no?

1459855_10151917095393122_820747485_n

La sua scuola, in una casa del Cinquecento nel centro storico, tre minuti a piedi dalla Basilica di Santa Croce, è un concentrato di colori odori sapori luci. La sintesi di una sensualità – pugliese e salentina – che un forestiero coglie molto meglio di noi.
Silvestro è stato un precorritore. Dodici anni fa la Puglia non era ancora la regione plurirecensita che poi sarebbe diventata. Per intraprendere la sua attività, poteva scegliere tra Parma, la città dove è nato suo padre, e Amalfi, la città di sua madre, due realtà che in ambito gastronomico hanno molto da dire e raccontare. E invece ha scelto Lecce, la città di sua nonna (“ho familiarità più con le orecchiette che con la pasta all’uovo”, dice).
In questi anni, attraverso la sua cucina, ha comunicato al mondo l’identità di questa parte d’Italia, oltre che insegnato a mangiare italiano. Materie povere alla base dei suoi piatti, che rieditano ricette vecchie di secoli. Un talento e una passione che si sono meritati i giudizi positivi del New York Times, del Los Angeles Times, delle riviste Bon Appetit, Travel and Leisure e le recensioni entusiastiche dei media olandesi, australiani e giapponesi.

485806_4692728356648_1462970279_n

Chi s’iscrive ai suoi corsi impara a riconoscere gli ingredienti giusti, prima ancora che a cucinare: “Porto i miei ospiti al mercato, scegliamo la materia prima che è alla base della mia cucina, poi veniamo a scuola e ci mettiamo ai fornelli”, dice. E il tempo che non si dedica alla cucina, lo s’impiega per visitare il territorio.
La sua famiglia oggi vive a Nashville, nel Tennessee. Se la Puglia di sua nonna è stato un Sud da cui andare, quella di Silvestro è un Sud da raccontare, scoprire, vivere, comunicare. Un Sud diverso da altri Sud, giovane e anomalo, e vivo. Un cantiere in cui sembra succedere di tutto.
Gli stranieri lo sanno. Noi?

ps. se avete ancora 5 minuti, perdeteli a guardare questo video

Paolamosc

18 commenti su “SILVESTRO SILVESTORI

  1. Daniela V.

    E’ vero, spesso siamo molto poco italiani. Non cogliamo la bellezza, gli stranieri invece sanno interpretarla alla perfezione. Noi sempre critici, o inconsapevoli… o privi di orgoglio, che è peggio!

     
    Rispondi
  2. Tony

    Ma avete visto quelle strade, quella luce, quella felicita’ nei volti, quell’atmosfera? Italiani brava gente, ma perche’ andate a Miami? E’ questa la nuova America!

     
    Rispondi
  3. loredana

    l’Italia e il sud hanno bellezza e risorse che aspettano di essere valorizzate.
    The awaiting beauty, dire.

     
    Rispondi
  4. Adriana

    Sicuramente la Puglia è meravigliosa , come tutto il sud Italia , ma la verità è che Silvestro stupisce con la sua semplicità, genialità , professionalità e umiltà. Bravooooooooooo

     
    Rispondi
  5. Annalaura

    la cucina italiana è buona ovunque, ma in questo sud inondato di luce e di bellezza, anche un piatto di pasta fatta in casa diventa poesia…

     
    Rispondi
  6. lupodimare

    Geniale Silvestro.
    (sono in vacanza, nel Salento, guardo il mare di fronte a me e penso che se non e’ paradiso, gli si avvicina molto).
    Ciao Being italian, e’ sempre un piacere trovarti!

     
    Rispondi

Rispondi a Daniela V. Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>