Tano Simonato

TANO

Il giorno che ha scoperto l’olio extra vergine di oliva, è stata per lui una folgorazione, “un vero colpo al cuore e ai sensi – dice – rimasti inebriati da tutti quei profumi”.
Da allora, Tano Simonato, chef stellato e patron del ristorante Tano passami l’olio a Milano, ha fatto della sua cucina il portabandiera della tradizione e del gusto italiani. Il burro dai suoi piatti è bandito, la panna neanche a nominarla. Solo l’olio, sia in cottura che a freddo, anzi gli olii: perché la bacheca di sala ne contiene quasi quaranta, e in cucina ce n’è uno diverso a seconda della pietanza da preparare.

Milanese e figlio d’arte (“mi sono sempre misurato volentieri con mia madre, molto brava, anche se più tradizionalista di me”), fa a meno del burro perfino nel risotto. Com’è possibile? “Lo sostituisco con una emulsione di latte e olio extra vergine. Posso assicurare che la leggerezza è completamente differente”.

tano simonato_olio nel cioccolato

Leggerezza e pulizia dei sapori sono il suo mantra. “Con il tempo ho scoperto che l’olio extra vergine è elemento fondamentale per mantenere i sapori integri e puliti”. Una convinzione cui è arrivato dopo anni di ricerca e dedizione: “In cucina del resto è un po’ come in amore – dice – o ti dedichi completamente, o ci rinunci”.

Il bello di Tano è che la sua filosofia non rimane chiusa nei segreti della sua cucina. Generoso come gli chef spesso non sono, va nelle scuole, dà suggerimenti ai cuochi che verranno, ed è in uno di questi incontri che l’ho conosciuto. La preparazione del tortino al cioccolato con l’olio d’oliva fruttato invece che col solito burro ha lasciato tutti a bocca aperta.

tortini al cioccolato

Troppa spettacolarizzazione del cibo, oggi? “Il cibo va comunicato, e oltre che buono conviene sia bello. Io sono un fautore della bellezza in tavola. Anche un piatto di pasta e pomodoro deve saper sedurre”.

Paolamosc

18 commenti su “TANO

  1. Rossella

    Se e’ un milanese a dire che il risotto si fa con l’olio extra vergine d’oliva anche’ con il burro, non posso che tacere e andare subito a provare…

     
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  2. Mariof

    Non conosco la cucina di Tano Simonato, ma lui e’ di certo un bravo oratore: il colpo di fulmine per l’olio d’oliva, in cucina e’ come in amore, il cibo deve saper sedurre… Bravo chef! La cucina e’ anche un bel racconto.

     
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  3. ladygaga

    Non si merita un monumento l’uomo che ha bandito burro e panna dalla sua cucina? Grande chef! Le nostre bilance ringraziano!

     
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  4. paolap

    Io non sono una grande cuoca, ma con i prodotti a base di olio extravergine di oliva curo viso e corpo. Le proprieta’ sono straordinarie, credo che Tano Simonato abbia visto bene!

     
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  5. robertof

    Ecco un esempio da seguire. Un uomo che fa il suo lavoro per parlare non solo di sé ma degli altri, perché olio extravergine di oliva di qualità vuol dire piccole imprese e realtà artigiane d’eccellenza. Bravo chef Simonato!

     
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  6. Cri

    …ovviamente parliamo di olio extravergine d’oliva di ottima etichetta, vero? Perché se è l’extra vergine da quattro euro a bottiglia del super di cui non conosciamo neanche la provenienza, tutto questo mi pare non abbia senso.

     
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  7. Angela

    …solo per dirvi che ho provato. Risotto allo zafferano con al posto del burro una cremina fatta di latte e olio toscano dal sapore dolce. Ho scoperto un mondo. Grazie!

     
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